Il punto di incontro dei tifosi milanisti orgogliosi di non essere uno di loro.

venerdì, 13 novembre 2009
Una settimana da diavolo - Parafrasi del buon pensiero

E’ notizia di un paio di giorni fa che la società avrebbe intenzione di riaprire la campagna abbonamenti per le dieci partite casalinghe del girone di ritorno. Ho sentito in giro dei commenti negativi che francamente non condivido. L’iniziativa è ottima poi ognuno è nella piena libertà di accettare o no. Se c’era qualcuno che si stava divertendo a vedere questo Milan di Leonardo e aveva voglia di ritornare a San Siro con rinnovata continuità ora, invece di dover pagare il biglietto partita per partita, potrà prendersi il pacchetto completo con ovviamente un margine di risparmio. Basta che i “nuovi” abbonati non abbiano, in proporzione, un trattamento economico privilegiato rispetto a quelli abbonati fin dalla prima partita casalinga. Mi sembra solo un’opportunità in più data al tifoso rossonero, un tentativo di riportare allo stadio gente sicuramente affezionata alla squadra e che potrebbe garantire un grande supporto a chi va in campo e così bene si sta comportando recentemente. In ogni caso chi mantenesse ferma la volontà del non-abbonamento per protesta verso l’estate della vendita di Kakà e della scarsa campagna acquisti non dovrà essere biasimato, è una forma di riprovazione di cui la proprietà dovrebbe tenere conto, magari con un gennaio scoppiettante in ottica rafforzamento della rosa. Il motto è sempre lo stesso: pessimisti ma non prevenuti.

Alla ripresa della Serie A, dopo la sosta per le amichevoli della nostra Nazionale, si presenterà il problema dei quattro portieri. Ritengo che il titolare debba tornare ad essere Abbiati che titolare era quando s’infortunò a Siena e che così bene aveva fatto fino a quel momento. In ogni squadra deve esser ben chiaro chi sia il primo portiere, chi il secondo e chi il terzo, bene al Milan dovrebbe essere chiaro: Abbiati è il primo, Storari il secondo, Dida il terzo, Roma il quarto. Uno è di troppo: il brasiliano, per l’ingaggio spropositato e per la mediocrità altalenante delle sue prestazioni almeno da tre stagioni, per questa ragione aveva perso il posto da titolare recuperato solo per infortuni di chi lo aveva scalzato. Mi auspico che queste tre o quattro partite da portiere vero gli siano servite per trovarsi una squadra già a gennaio in modo da risparmiare sei mesi del suo oneroso stipendio. Le voci di un suo rinnovo mi lasciano sinceramente sbigottito, non penso che la società possa arrivare a tanto, mi auguro che sia lui che Inzaghi possano dire addio al Milan al più tardi entro il 30 giugno del 2010, data di naturale scadenza del loro contratto. Li ricorderemo con piacere per le gioie che ci hanno regalato ma il progetto di Pier Silvio Berlusconi, se è tale e così sembra, deve andare avanti. Non ricadiamo nell’errore della riconoscenza. Storari occuperà il posto di Dida, Paloschi quello di Inzaghi. Gattuso secondo un telegiornale sportivo nazionale sarebbe arrabbiato col tecnico per alcune esclusioni? Va bene, non c’è problema, la porta è aperta, può andare a cercare spazio altrove, arriverà uno più giovane e meno noto al suo posto e la vita continuerà.

Registro che abbiamo finalmente raggiunto il terzo posto. Ritengo che sia la posizione che rispecchia il valore complessivo della rosa per cui finora il tecnico Leonardo, considerati gli errori iniziali ed i meriti dell’ultimo periodo col nuovo 4-2-1-3, ha fatto il suo. Non ha fatto miracoli né ha inciso negativamente, un rendimento sufficiente da parte sua. In Champions League, se mai dovesse terminare il girone al primo posto, dimostrerebbe invece di essersi rivelato un valore aggiunto data l’indubbia superiorità del Real Madrid, ma è anche tutto il gruppo storico del Milan che nelle partite secche contro le grandi d’Europa mostra sempre un qualcosa in più, col tecnico precedente come con questo. Il fatto che ora siamo terzi non deve però toglierci motivazioni perché proprio questo gruppo ha bisogno del gusto della sfida. Parlare di Scudetto è fuori-luogo ma vivere alla giornata puntando ora al secondo posto della Juventus è doveroso per mantenere alte tensione e concentrazione. Se poi i bianconeri dovessero arrivarci comunque davanti non ci sarebbe niente da dire, basta guardare agli investimenti della loro proprietà in estate rispetto alla nostra ma attenzione, se nella rosa complessiva ci sono superiori non lo sono certo nella formazione titolare, lì possiamo giocarcela con tutti. Come dissi quest’estate, i due giocatori più talentuosi della rosa, Ronaldinho e Pato, sono rimasti. Se proviamo a toglierci dalla testa il Kakà, che non esiste più, delle due partite col Manchester United del 2007 direi che a livello tecnico non è che ci abbiamo perso granché a passare dal Seedorf-Kakà-Inzaghi al Seedorf dietro Pato-Borriello-Ronaldinho, anzi, tutt’altro. Il gioco della palla a Kakà e ci pensa lui non solo aveva stufato ma era anche divenuto prevedibile visto che il brasiliano aveva perso molta della sua brillantezza nell’accelerazione e nella progressione, condizionava troppo la squadra ed Ancelotti. Il gruppo aveva paura di non essere più competitivo senza di lui ma si sbagliava e ne ha avuto la controprova prendendo quattro punti su sei proprio al Real che schierava Kakà. Ne sono convinto, ci sarà da divertirsi, almeno fino alla prossima cessione eccellente, o no?


Postato da: adamos8181 alle ore 03:10 | link | commenti (27)
varie ed eventuali, campionato, controcamblog

mercoledì, 11 novembre 2009
Video - Post della settimana

Io sono sempre rimasto, oltre che affascinato, convinto che quello di Shevchenko fu un tiro in porta a tutti gli effetti...
e voi?

Postato da: AntoRossoNero alle ore 22:34 | link | commenti (9)
varie ed eventuali, ex-rossoneri

domenica, 08 novembre 2009
Riviviamola



 

Postato da: KaNeBRM alle ore 19:57 | link | commenti (8)
varie ed eventuali, campionato, tifo, riviviamola

sabato, 07 novembre 2009
Lazio - Milan

 

Domenica 8 novembre 2009, ore 15.00
Stadio Olimpico in Roma


12° giornata Campionato italiano Serie A


lazio80     milan coppa italia 50-60 


Lazio - Milan


Dato il momento catastrofico della Lazio, vediamo di andare a prenderci i tre punti e basta.

Attenzione a Muslera. Come nelle migliori tradizioni dei portieri che ci affrontano, volete vedere che dopo le topiche di domenica e mercoledì scorso, domani sarà capace di parare anche i sassi?

Precedenti 

I precedenti a Roma sono sessantasei di cui diciannove vittorie sono appannaggio dei rossoneri, quindici appannaggio dei biancocelesti e per ben trentadue volte le squadre hanno impattato.

Postato da: KaNeBRM alle ore 12:10 | link | commenti (26)
varie ed eventuali, campionato, tifo, presntazione della partita

venerdì, 06 novembre 2009
Una settimana da diavolo - Goleada di sensazioni

Un Milan inferiore sulla carta al Real Madrid è uscito dalle due sfide contro gli spagnoli con quattro punti ed è in piena corsa non solo per la qualificazione agli Ottavi ma anche per il primo posto, un qualcosa che neanche il più ottimista dei rossoneri avrebbe pronosticato la sera del dopo-Bergamo, invece è accaduto. Riteniamo che ciò sia stato possibile grazie alla ritrovata unità d’intenti di allenatore e squadra. L’allenatore ha trovato finalmente il modo di dare un’identità alla squadra attraverso il suo 4-2-1-3, quello abbandonato alla seconda amichevole, e la squadra ha mostrato la voglia e la predisposizione al cambio di mentalità. Il ruolo del tecnico è evidente sia nell’intuizione tattica che ha permesso a molti giocatori di ritrovarsi e di rendere al meglio sia nella capacità che ha mostrato di sapersi finalmente far ascoltare. Ha preso in mano la squadra ed ora si può finalmente dire che nel bene e nel male questo è il suo Milan. Non è un ibrido fra un 4-3-1-2 di ancelottiana memoria o qualche pessimo tentativo di 4-4-2 magari ben visto dall’allenatore in seconda. E’ altresì evidente che senza i giocatori non si va da nessuna parte. Un allenatore può preparare tutto alla perfezione durante la settimana ma chi va in campo non è lui, quindi il ruolo dei vari Pato, Dida, Ronaldinho, Pirlo, Seedorf, Nesta, Thiago Silva,… è determinante. Il Milan non era da retrocessione prima, non è da Scudetto e Champions ora, semplicemente mentre prima Leonardo aveva inciso in maniera negativa ora, nel recente filotto positivo, si è dimostrato un valore aggiunto. Nel momento più difficile ha saputo trasformarsi da quasi corpo estraneo al gruppo, messo in panchina da chi aveva venduto Kakà e aveva lasciato andare Ancelotti e cioè i due mammasantissima per lo spogliatoio, a invece guida tecnica con in mano più che mai il polso della situazione. Ora lo riconoscono, ora lo seguono, ora sono disposti a lottare in campo per lui, ora sono collocati nella posizione giusta per esprimere il loro potenziale. Pensate a Pato che veniva definito giovane deludente quando invece molti, tra cui il sottoscritto, sottolineavano che era l’anarchia tattica in fase offensiva a renderlo innocuo. Ora il brasiliano, da attaccante esterno di destra, è micidiale con i suoi tagli in area di rigore: pessimo Leo prima, ottimo invece adesso. Con calma, nel tempo, troveremo la nostra dimensione e la continuità o meno dei risultati dipenderà non poco dalla tenuta fisica dei soliti noti attorno a cui tutto ruota: Nesta, Pirlo, Seedorf e probabilmente anche Ambrosini. Se al momento della pausa natalizia ci ritroveremo con in tasca un ottavo di finale da primi nel girone ed un terzo posto non troppo lontano dalla Juventus (quella che ha buttato venticinque milioni per il sig. Felipe Melo che se l’avessimo fatto noi “Apriti cielo”!), allora potremo dire che sì, i ragazzi e l’allenatore avranno fatto il loro dovere ed anche di più, nonostante la proprietà in estate non li abbia certo aiutati ad essere competitivi. A gennaio li aiuterà? Per ora contiamo il ritorno di Beckham (ben venga!) e l’acquisto di un promettente attaccante ghanese bravo ai recenti Mondiali under-20 e tutto da verificare in Serie A naturalmente.

Tuttavia, il sottoscritto, che come i miei lettori più assidui e di vecchia data sanno ama l’indipendenza di pensiero e non ha padroni se non la sua testa, non può fare a meno di notare delle cose che vanno a favore della proprietà. Proprietà che comunque ne dovrà fare di strada per riconquistare la mia fiducia, però seppur pessimista non parto certo prevenuto.

Ronaldinho, da molti definito un ex-giocatore, è entrato in dieci punti del Milan sui diciannove che abbiamo, contando cinque assist e due gol. Mi limito alla Serie A. Non mi sembra un rendimento inferiore a quello dell’ultimo Kakà visto nel Milan, il Kakà sovrastato da Ambrosini almeno per tre tempi su quattro delle due sfide e troppo spesso da uno qualsiasi dei mediani delle provinciali italiane da cui gli capitava di essere marcato. Se il Gaucho dovesse continuare così non si potrebbe parlare di cessione sbagliata di Kakà da parte della proprietà, permarrebbero le bugie e l’assenza di chiarezza che sono valori alti a cui io presto fede più che alle vittorie stesse ma i settanta milioni dovrebbero essere visti come un affare.

Corriamo. Gente che l’anno scorso sembrava atleticamente morta sembra rinata. Seedorf è un mese che corre e si sacrifica come mai gli si era visto fare, Ambrosini pare in alcune progressioni ricordare quello che era un bel po’ di anni fa, la squadra nel complesso appare brillante e leggera sulle gambe. Potrebbe c’entrare il nuovo metodo di preparazione atletica di cui parlai a luglio, suggerito personalmente da Leonardo a Tognaccini. Potrebbe c’entrare il fatto che giochiamo volutamente lunghi spaccati in due tronconi andando a chiedere meno avanti e indietro ai sei che stanno dietro, i quattro difensori ed i due mediani davanti a loro. In ogni caso si tratterebbe di diverso utilizzo delle risorse umane da parte dello staff tecnico attuale rispetto al precente.

Capitolo giovani. E’ un fatto che sull’asse Galli-Pederzoli è cominciato da quest’estate un rinforzamento del settore giovanile prendendo delle giovani promesse sia italiane che straniere. Ci spiega Galli che la società fa questo per eliminare il rischio d’impresa e cioè prende un bel po’ di giocatori under-20 di basso costo e se gli andrà bene si troverà un campioncino in casa, se gli andrà male ci avrà perso poco. Mi sembra un’intenzione ottima ed un proposito lodevole. Attendiamo di verificare la bontà delle operazioni e l’eventuale inserimento degli stessi in prima squadra ma la politica in fieri è quella stile-Arsenal. Speriamo non sia la politica del “li faccio crescere o prendo quelli fatti crescere da altri, li do in compartecipazione a chi crede in loro e poi me li ricompro”, in pratica “l’affare” fatto con Borriello ed il rischio che si corre con Paloschi. In ogni caso ci vorrà tempo per raccoglierne i frutti. Ultima annotazione su Adiyiah, il ghanese ufficializzato proprio ieri di cui parlavo prima. Galliani, da me criticato per aver sbandierato il suo acquisto quando poi sembrava che tutto saltasse per via delle richieste d’ingaggio dei procuratori del calciatore, s’è invece dimostrato bravo facendo firmare il giocatore alle sue condizioni o poco più. Ha tenuto duro e l’ha avuta vinta lui, i procuratori se lo sono presa sui denti.

In conclusione il progetto di rendere il Milan non un peso per la controllante Fininvest prosegue e se non fosse trovato un acquirente disposto a prenderselo alle condizioni ed al prezzo dettato dall’attuale proprietà credo che a livello di prima squadra dovremo sperare nel gruppo storico almeno fin quando non scadranno i loro contratti oppure in qualche giovane che si mostri brillante oltre ogni misura. Nell’attesa suggerirei di considerare come proprio referente oltre ad Adriano Galliani anche Pier Silvio Berlusconi, in particolare il secondo erano almeno un paio d’anni che con sincerità e chiarezza parlava di quello che sta accadendo ora, a differenza del padre.


Postato da: adamos8181 alle ore 00:05 | link | commenti (21)
varie ed eventuali, champions league, controcamblog

mercoledì, 04 novembre 2009
Riviviamola


 
Edit delle 15.41.
Nuova sintesi da Sky con commento originale.

Postato da: KaNeBRM alle ore 09:16 | link | commenti (9)
varie ed eventuali, champions league, tifo, riviviamola

 


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